martedì 11 ottobre 2011

8 di ottobre. LT STUDIO di Lolita Timofeeva. Giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI

Ecco il rendiconto della mia Giornata del Contemporaneo.
L’apertura era prevista dalle ore 14.00 alle ore 22.00, ma come spesso accade, quando incontro tra le persone diventa coinvolgente, ci siamo trattenuti fino all’una di notte.
Dalle ore 15 alle ore 17 sette bambini scatenati (età tra 5 e 10 anni, tutti maschietti) si sono sbizzarriti nel disegnare. Abbiamo fatto tre esercizi: primo, sempre molto apprezzato dai bambini, famoso gioco dei surrealisti “Cadavre exquis”.
Cadavre exquis
Quando uno di loro inizia a disegnare in parte superiore   del foglio, lo piega in modo da non far vedere il risultato, lasciando solo le linee d’attacco e l’altro prosegue usando queste linee. Quindi riempie la sua parte del foglio e lo piega nello stesso modo, passando il compito al prossimo.
Il secondo esercizio, anche questo di gruppo, consisteva nel riempire un grande foglio, costruendo un racconto a parole e disegnarlo. Mio compito era quello di deviare ogni tanto il filo logico, stimolando la loro fantasia. E, devo dire che ci voleva poco: a quell’età i bambini sono naturalmente fantasiosi.
racconto
 
Quando abbiamo iniziato terzo esercizio, più tecnico, che consisteva nel creare una complessa gamma dei colori, usando solo quattro colori primari, i ragazzi hanno cominciato a perdere la concentrazione, e allora siamo passati a coca-cola e ai dolci.
Gli adulti sono più restii a mettersi in gioco con gli arti visivi, ma lo hanno fatto volentieri usando la parola. Ho invitato i visitatori ad aiutarmi nella creazione di un’opera: avevo preparato l’installazione (in foto) con il titolo: “ E quando raggiungerò il punto più alto…”
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I visitatori dovevano terminare la frase, scrivendo su una striscia di carta e attaccarla in alto su uno dei gancetti predisposti, creando così una specie di fiore. Gli ospiti erano così stimolati da questo gioco, che alcuni di loro hanno voluto usare più strisce per esprimere propri pensieri.
Questa installazione ho fatto anche in Biennale di Mosca, usando una scala di legno molto vissuta. Il fiore sta diventando enorme. Tutte queste frasi le userò nel mio prossimo progetto.

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